“Il mondo salvato dai ragazzini”: gli studenti della Drovetti raccontano Bernardino Drovetti

Un’esperienza di ricerca, cultura e cittadinanza attiva che ha visto i nostri ragazzi protagonisti al Salone Internazionale del Libro di Torino

Pietro Perrone

Dirigente Scolastico

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La nostra scuola ha vissuto un momento di grande valore culturale ed educativo al Salone Internazionale del Libro di Torino, nell’ambito del progetto realizzato in collaborazione con il Museo Egizio e dedicato alla figura di Bernardino Drovetti, a cui il plesso di via Bardonecchia è intitolato.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale legato alle celebrazioni per i 200 anni del Museo Egizio e ha rappresentato per i nostri studenti un’occasione preziosa per conoscere più a fondo la figura di Drovetti: diplomatico, esploratore e collezionista, protagonista di una vicenda storica che ha contribuito alla nascita e alla fama internazionale del Museo Egizio di Torino.

I nostri studenti, accompagnati con passione dai loro insegnanti e sostenuti dalla collaborazione con la Città di Torino, hanno presentato un breve racconto storico-artistico frutto di un intenso percorso di studio, ricerca e dialogo con gli autori del volume Bernardino Drovetti. Biografia, documenti inediti, albero genealogico di Valeria Regondi e Salvatore Vacca.

All’evento, promosso dalla Città di Torino all’interno del Salone del Libro, sono intervenuti l’Assessora Carlotta Salerno, il Direttore del Museo Egizio Christian Greco, il Curatore del Museo Beppe Moiso, il Vicesindaco del Comune di Barbania, gli autori del libro e gli alunni della nostra scuola.

L’intervento dei nostri ragazzi ha colpito il pubblico per chiarezza espositiva, entusiasmo e capacità di trasformare contenuti complessi in un racconto coinvolgente e accessibile.

È stato particolarmente significativo vedere studenti così giovani confrontarsi con temi di grande spessore culturale, come la documentazione artistica, il processo del disegno, le tecniche incisorie e il rapporto tra arte e scienza.

Il vero valore aggiunto del progetto è stata proprio la partecipazione attiva degli studenti, protagonisti in ogni fase del percorso: dalle visite al Museo Egizio agli incontri di approfondimento, fino alla presenza al Salone del Libro, la cui edizione di quest’anno porta un titolo particolarmente significativo: “Il mondo salvato dai ragazzini”.

Un titolo che richiama direttamente il ruolo delle giovani generazioni e che ben rappresenta lo spirito del progetto: dare voce ai ragazzi, valorizzarne curiosità, idee e capacità di osservare il presente con sensibilità e spirito critico.

La collaborazione con il Museo Egizio e con il Salone del Libro si è trasformata in un’esperienza educativa viva e concreta, capace di far riscoprire agli studenti le radici culturali della propria scuola e del territorio.

La presenza di studiosi, autori, professionisti museali e appassionati ha dato ulteriore prestigio all’iniziativa e ha creato un dialogo autentico tra scuola, territorio e istituzioni culturali.

Come Dirigente Scolastico, desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Città di Torino, al Museo Egizio, al Salone Internazionale del Libro, agli autori intervenuti per la generosa condivisione delle loro conoscenze, ai professionisti museali che hanno arricchito il confronto, agli insegnanti che hanno guidato il percorso con competenza e passione e soprattutto ai nostri ragazzi, che oggi hanno dimostrato come la scuola possa diventare un luogo di scoperta, dialogo e autentica crescita culturale.

Eventi come questo ci ricordano che la conoscenza non è soltanto studio del passato, ma costruzione di cittadinanza, curiosità e senso critico per il futuro.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Pietro PERRONE

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